Home Page

banner testata5

Menu

La Bacheca della Pro Loco Magenta

  • Home
    Home Questo è dove potete trovare tutti i post del blog in tutto il sito.
  • Categorie
    Categorie Consente di visualizzare un elenco di categorie di questo blog.
  • Tags
    Tags Consente di visualizzare un elenco di tag che sono stati utilizzati nel blog.
  • Bloggers
    Bloggers Cerca il tuo blogger preferito da questo sito.
  • Archivio
    Archivio Contiene un elenco di blog che sono stati creati in precedenza.

Un anno si chiude

Inviato da in News
  • Dimensione carattere: Maggiore Minore
  • Visite: 450
  • Stampa
  • Segnala questo post

E dovrebbe essere -questo- il momento in cui si tirano le somme. Come la preghiera/bilancio che ogni sera è utile fare prima di affi darsi al sonno ristoratore: credenti o no; dunque con Dio o con sè stessi, è saggio ripensare agli accadimenti della giornata e -soprattutto- a cosa abbiamo fatto o non fatto noi in quei frangenti. Così alla fi ne di un anno si dovrebbe riandare criticamente al tempo trascorso per meglio indirizzare l’impegno che verrà. È la natura che ce lo suggerisce, col riposo invernale in attesa della rigenerazione primaverile. È la stessa modulazione adottata nella scansione del tempo civile: dalle arcaiche feste del ‘sole invitto’, al Natale dell’epoca cristiana, è alla rigenerazione, ad una vita nuova, cui siamo sospinti affacciandoci all’anno che tra poco inizierà. Dovrebbe essere così, dovrebbe essere -questo- il tempo della ‘calma’ e del ripensamento: come la durata della luce del giorno che sembra fermarsi, senza diminuire più ma neppure senza iniziare ad allungarsi nuovamente. Invece è questo il periodo più frenetico dell’anno: il natale (minuscolo voluto!) del calendario è una corsa stressante ai regali, alle feste ‘prenatalizie’, ai preparativi per cenoni e feste… In controtendenza noi, piccolo giornaletto, come fanno però tutte le tv e anche i ‘giornaloni’, proviamo a soffermarci ad elencare -almeno- cosa ci ha portato il 2016. Non parlerò del ‘mondo’: quello è compito dei giornaloni; focalizziamoci invece su Magenta. Il primo pensiero va a ‘Non di solo pane’, grande e bella concretizzazione del ‘chi ha due tuniche ne dia una a chi non ne ha’. Più in generale allo spirito fondativo del consorzio umano, che è innanzitutto fatto di solidale aiuto e soccorso reciproco. Soccorso che, subito dopo aver soddisfatto la primaria esigenza del cibo, non può non chiedersi come va la salute di colui che ci sta di fronte. Cancellato (per i più ma, appunto, non per tutti) lo spettro della fame, ci salutiamo infatti chiedendoci l’un l’altro “come stai”. Ecco la seconda delle ‘cose’ fondate e, del resto, già annunciate nel nome di ‘non solo pane’: l’ambulatorio di assistenza medica. Parte, e si consoliderà anche coi fondi raccolti col “dolce di San Martino” che ha avuto strepitoso (sì è strepitoso riuscire a collocarne oltre 2000 di quei -buonissimi, per altro- dolci/simbolo) successo, anche per ‘il traino’ di una Festa di San Martino solennizzata dalla concomitante apertura della ‘porta santa’ ed impreziosita dagli illustri ospiti, eccezionalmente presenti alla cerimonia. Poi c’è “Pietre vive”. Una associazione che si occuperà di riportare -innanzitutto nei cuori- ma praticamente nella piena fruibilità dei magentini le ‘cose’ belle che arricchiscono la nostra città. Primo obbiettivo la Chiesa della Madonna Assunta per la quale si stanno già nobilitando forze intellettuali ed economiche (eh sì, servono tanti euro!). Per questo obbiettivo (che è solo il primo: altri sono già ben in evidenza nel lungo elenco) si comincerà con lo studio. Per i tecnici specifi ci saranno misurazioni, indagini ed analisi approfondite; per tutti noi saranno approfondimenti di conoscenza storico/artistica. Il 13 febbraio comincerà un corso in quattro appuntamenti dell’Università del Magentino sull’Assunta e ‘i Celestini’: per amare bisogna conoscere; l’innesco non può essere dato che da un arricchimento culturale. La cultura, sotto molteplici aspetti, è una -forse ‘la’- ricchezza della nostra città. Non è per campanilismo (per altro sentimento che, ove mantenuto al livello di legittimo orgoglio, è salutare e benefi co; cioè generatore di benefi ci) che sottolineo la specifi cità di una comunità che anima le numerose e diversifi cate manifestazioni culturali proposte. E sono proposte qualitativamente oltremodo signifi cative: guardate ‘i libretti’ delle stagioni (musicali, teatrali, e culturali in genere), contate le conferenze, le occasioni di dibattito e di vere e proprie ‘lezioni’ che giorno per giorno possono essere usufruite in città. Sono una ‘ricchezza’ che spiega questa nostra specifi cità, perché è la cultura che aiuta a capire il mondo. Perciò, questo Natale, regalate cultura: non c’è bacio più intenso che possiate donare a chi amate. Auguri affettuosi