Aquila_Nera_in_Campo_Oro1

tncopertina1Frequentemente riceviamo apprezzamenti sulla terza pagina di "Magenta Nostra" che porta, con necessaria sintesi, narrazioni di una Magenta che emerge dagli archivi grazie alla perizia, alla cultura ed alla sensibilità di Alessandro Colombo.  L'autore, che ci onora anche della sua amicizia, è unanimemente riconosciuto come il più insigne storico della nostra Città e la sua firma qualifica il mensile. La nostra Associazione, sempre presente nelle iniziative di ricerca, tutela e diffusione del patrimonio culturale di Magenta, non poteva che farsi promotrice di una pubblicazione che raccogliesse quelle pagine in modo molto più esaustivo. Le ricerche di Colombo, che si estendono anche a tutto il Magentino, necessitano di faticosa dedizione che non sarebbe sufficiente se non fosse sostenuta da un sempre rinnovato entusiasmo. Un augurio all'autore di perseverare ed ai suoi lettori di far propria un po 'della storia della comunità magentina per saperla trasmettere ai Magentini di domani.




Il Presidente della Pro Loco Magenta
Pietro Pierrettori


Sul Monumento Ossario a ricordo del memorando 4 Giugno 1859
L'Ossario è, insieme alla Casa Giacobbe, il simbolo più conosciuto a ricordo del fatto d'arme del 4 giugno 1859. Sono note le cronache che narrano la posa della prima pietra il 9 febbraio 1862 e, dieci anni dopo, che raccontano il grande concorso di personalità nel giorno dell'inaugurazione, il 4 giugno 1872.............continua



1860: La Supplica del Deputato politico Antonio Modesti
Anche questa pagina del mensile, a partire da questo mese, si sintonizza sulla lunghezza d'onda della ricorrenza del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, proponendo documenti relativi a quei mesi decisivi per la storia nazionale.
L'intento non sarà celebrativo, ma si cercherà piuttosto di far emergere in poche righe alcuni aspetti poco noti attestati dalle fonti documentarie.............continua



Il lavoro notturno e festivo a inizio novecento

Nel primo decennio del Novecento, parallelamente allo sviluppo industriale, in Italia vennero promulgate diverse norme miranti a disciplinare le modalità di svolgimento dell'attività lavorativa, eliminando quindi gli eccessi che contrastavano con la dignità della persona e con il diritto al riposo, e quindi alla salute, dei lavoratori. In questo fi lone si inseriscono in particolare la leggi sul lavoro delle donne dei fanciulli (legge 19 giugno 1902 n. 242), sul riposo settimanale (legge 7 luglio 1907 n. 489) e sul lavoro notturno (legge 22 marzo 1908 n. 105). L'impatto di queste norme sul lavoro nelle fabbriche fu senz'altro positivo.............continua



Regolamento per le guardie comunali

Nell'ottobre del 1906 Magenta si dotò di un nuovo regolamento per le Guardie Comunali (antenate dei nostri Vigili Urbani), e nell'occasione le fornì anche di una nuova divisa, di cui agli atti rimangono due figurini colti in due pose diverse. Ampio spazio quindi, in questa occasione, è dato alle immagini, e alla descrizione ufficiale delle uniformi delle guardie, poiché la presenza di disegni nei documenti d'archivio è situazione piuttosto rara. Non senza dare prima qualche notizia sulle funzioni e sulle prerogative dei tutori dell'ordine magentini di un secolo fa............continua



Pronti a tutti gli ordini di partito

Le elezioni amministrative del 10 ottobre 1920 diedero ai socialisti magentini una strepitosa vittoria, tanto da portare in Consiglio comunale ben 16 rappresentanti a fronte dei soli 4 consiglieri di minoranza. Il giornale Battaglia Socialista, organo della federazione socialista milanese, rese in maniera eloquente l'entusiasmo di quei giorni: "La nostra rossa bandiera, tra un delirio di applausi, venne issata sul balcone del Municipio............continua
.
.

I Nobili Gaiazzi
Tra coloro che vissero da protagonisti il grande fervore economico e lo sviluppo urbanistico che caratterizzarono magenta, come tutto il Ducato di milano, nel Quattro e Cinquecento, vi furono tre generazioni della nobile famiglia gaiazzi (o altrimenti detta de gaiazzo, o gayazi)...........continua
.
.

Combattere e vincere nel nome sacro della patria


Il 24 maggio 1915 l'entrata in guerra dell'Italia suscitò forti ed opposte reazioni: chi aveva apertamente sostenuto l'intervento, sia nelle istituzioni sia tra le masse popolari, auspicava un glorioso successo, che avrebbe completato con Trento e Trieste l'unificazione della penisola; chi aveva invece osteggiato la dichiarazione di guerra temeva, come purtroppo avvenne, che il prezzo in vite umane sarebbe stato sproporzionato rispetto ai possibile benefici territoriali..........
continua
.
.


1914:La guerra comincia a farsi sentire


Le conseguenze delle dichiarazioni di guerra tra le potenze europee dell'agosto 1914 si fecero subito sentire anche in Italia, poiché l'economia italiana, per l'approvvigionamento di materie prime, dipendeva in larga parte dall'estero. Così il 10 agosto la giunta Municipale magentina, ritenendo "che in conseguenza della guerra dichiarata grave incombe la minaccia di una crisi di carbone, primo e maggior coefficiente della produzione del gas-luce; e considerando che dal difetto di gas-luce grave danno tornerebbe all'illuminazione pubblica e privata, e che perciò la prudenza consiglia che si debba provvedere in tempo onde ovviare in qualche modo alle conseguenze della crisi", deliberò di interpellare con urgenza la ditta concessionaria (Officina gas Molteni) sul quantitativo di carbone disponibile nei magazzini, chiedendo come intendesse procedere in caso di mancanza di combustibile..........continua
.
.

L'insegnamento della religione a inizio novecento


La questione della presenza del crocifi sso nelle aule scolastiche ha di recente dato vigore alle discussioni, che periodicamente attraversano tanto le stanze del potere quanto l'opinione pubblica, sulla laicità dello Stato e sull'opportunità o meno che la dimensione religiosa venga promossa o viceversa censurata all'interno dell'istruzione statale..........continua
.
.

Inquinamento Ambientale, un secolo fa

Tempo fa in questa rubrica era stato pubblicato un mio intervento (ora nel volume “Sotto le ali dell’aquila”) relativo al problema dei rifi uti nel corso dell’Ottocento. Si trattava delle abitudini poco civili utilizzate per smaltire i rifi uti organici e delle conseguenze inevitabili sulla qualità dell’acqua e dell’aria. Anche nel primo decennio del Novecento ritroviamo preoccupazioni simili, tanto che le autorità comunali dovettero spesso provvedere per sanare situazioni al limite della decenza..........
continua
.
.

L'odissea per il Telefono

Di quanto fosse stata tribolata la scelta della compagnia telefonica per l’impianto del telefono si è detto in un precedente articolo (marzo 2009). Quando ormai sembrava che la strada per il collegamento telefonico conMilano fosse spianata, avendo il Consiglio Comunale approvato nel 1909 l’ammontare della spesa (4500 lire) per la concessione, la procedura subì un brusca interruzione poiché nel frattempo l’iniziativa era stata assunta dalla Provincia di Milano..........continua
.
.


Domani, Finalmente, Sarà battaglia
Parafrasando il titolo del bel romanzo di Annalina Molteni, in cui si coglie l'atmosfera di Magenta alla vigilia della battaglia, anche in questo intervento sarà protagonista la voce di coloro che in quegli anni, da amministratori, rappresentavano una popolazione che, suo malgrado, ebbe a patire grandi sofferenze dall'evento bellico..........continua
.
.

4 Giugno 1859: Le Conseguenze della "Guerra Gerreggiata"
Nell'anno delle celebrazioni del 150° anniversario della battaglia, può sembrare fuori luogo porre l'attenzione sulle conseguenze nefaste che il combattimento svoltosi nel borgo provocò alla popolazione locale. Non ci si può nascondere infatti che i magentini, pur orgogliosi di aver indirettamente contribuito alla nascita dell'Italia, ebbero a patire gravi conseguenze..........continua
.
.

1909: L'impianto del Telefono
Il primo decennio del Novecento a Magenta fu segnato dal progressivo affermarsi della modernità, e fecero una prima timida comparsa strumenti tecnologici decisamente all'avanguardia. Ne furono interessati sia gli uffici della pubblica amministrazione, sia gli stabilimenti industriali, che col concorso delle autorità puntavano con decisione sulla via del progresso..........continua
.
.

Le Celebrazioni del 4 Giugno
Si apre l'anno del 150° anniversario della battaglia, ed è doveroso, per la rubrica storica di "Magenta Nostra", dare spazio, in questo e anche in prossimi articoli, a temi che ricordino l'evento che ha reso Magenta famosa in tutto il mondo. La rievocazione dello scontro militare, che in anni recenti ha trovato una forma e un calendario di eventi ormai consolidato..........continua
.
.

Le Celebrazioni del 4 Giugno
La convivenza tra uomini e bovini è una tipica caratteristica dell'agricoltura padana, anche se nei secoli passati diversa è stata la modalità di sfruttamento di questo tipo di bestiame, in relazione all'abbondanza o alla penuria di terre da adibire a prato. Così, se nella Bassa pianura irrigua l'allevamento delle vacche da latte (la cosiddetta "bergamina") formava la parte..........continua
.
.

Il Corso di recupero dell'anno scolastico 1904-1905

E' una tendenza della nostra epoca pensare che alcune situazioni per noi nuove, o considerate eccezionali, costituiscano una novità assoluta, indicatrice per lo più di un peggioramento delle condizioni economiche, sociali o ambientali. Ad esempio, molti hanno imputato le intense piogge che hanno caratterizzato gli scorsi mesi di maggio e giugno ad un clima ormai impazzito, mentre situazioni simili sono ampiamente documentate in periodi storici più o meno recenti..........continua
.
.

Al fuoco al fuoco

Nei secoli passati, la frequenza degli incendi sia all'interno dell'abitato sia nelle cascine sparse nel territorio è un fatto documentato, e le notizie sull'attività di contrasto a questa vera e propria calamità aumentano con l'aumentare della documentazione rimasta. Se infatti abbiamo informazioni episodiche per quanto riguarda i secoli più lontani da noi, a partire dall'Ottocento le informazioni si fanno più puntuali, fi no a diventare capillari con l'aprirsi del XX secolo...........continua
.
.

Multe e Contravvenzioni
Nei meandri dei bilanci comunali, di cui l'Archivio Storico Comunale conserva in modo ordinato gli anni a partire dall'inizio del XIX secolo, si ritrova una documentazione che ha poco interesse dal punto di vista economico, ma che dà una pennellata di colore alla vita quotidiana dei magentini. L'incidenza delle pene pecuniarie comminate per contravvenzione ai regolamenti statali e comunali era poca cosa rispetto al complesso delle entrate poste a bilancio, anche perché mancava una struttura di vigilanza urbana strutturata in modo organico e continuativo..........continua
.
.


L'Inaugurazione del nuovo fabbricato scolastico

Il 16 ottobre dell'anno 1900 fu giorno di grande festa a Magenta: si inaugurava il nuovo fabbricato ad uso di scuola elementare costruito nel giardino del palazzo Comunale che l'Amministrazione aveva recentemente acquistato; si trattava dello storico edificio che il benemerito Giuseppe Fornaroli, morto nel dicembre 1896, aveva deciso di lasciare ai magentini, unitamente a tutti i suoi beni, per consentire il funzionamento di un ospedale e di un asilo infantile..........continua
.
.

Comportamenti contrari alla pubblica morali
Non è facile trovare, nella documentazione storica, descrizioni di usi e costumi del popolo, poiché più si arretra sulla linea del tempo più le testimonianze rimaste si riferiscono a vicende ufficiali i cui protagonisti sono personaggi di alto rango, collocati nelle posizioni di maggior rilievo della scala sociale..........continua
.
.

1576:Un gustoso episodio
L’epidemia di peste che nel 1576-1577 colpì anche Magenta e alcuni comuni limitrofi fu accompagnata, come solitamente accade, dalla penuria di generi alimentari, grani in particolare; le condizioni economiche della popolazione, già precarie per il combinarsi di epidemia e carestia, vennero oltremodo aggravate dal fatto che Magenta..........continua
.
.


La Peste di San Carlo a Magenta (1576-77)
L’epidemia di peste del 1576-77, durante la quale S. Carlo Borromeo profuse grandi energie per l’assistenza ai contagiati, colpì anche diverse località del Magentino, pur senza quelle situazioni di panico e psicosi collettiva che la peste “manzoniana” del 1630-31 avrebbe generato sia a Milano sia nel contado. Un recente studio opera di Mario Comincini riporta..........continua
.

Provvedimenti contro la furia dei temporali
Si è detto ampiamente, nei precedenti due articoli, di come nei periodi di prolungata siccità si ricorresse all'intercessione divina per avere il beneficio dell'acqua. Quando poi questa stava per arrivare, subentrava spesso il timore contrario atavicamente legato alla furia dei temporali e al timore dei fulmini. Così, ancora una volta, la protezione divina era invocata nei modi più diversi..........continua
.
.

Contro la siccita',tra fede e superstizione
Nella prima metà del Settecento i riferimenti a danni provocati dalla siccità nella pianura milanese sono frequenti, ma la testimonianza più particolareggiata, per Magenta e per le comunità limitrofe, è contenuta nel diario redatto tra il 1713 e il 1749 dal nobile Giuseppe Borri, ora custodito presso l'archivio plebano di Corbetta..........continua
.
.

Il Flagello della Siccità
L'estate appena trascorsa, così come quella del 2003, entrata negli annali come la più calda a memoria d'uomo, hanno messo di fronte ad eventi siccitosi ritenuti estremi, per le nostre latitudini. Eppure, pur in assenza di rilevamenti scientifici e puntuali..........continua
.
.

Litigio alla Cascina Prabanasco
Capita raramente di trovare negli archivi, tra le carte ufficiali emanate dagli uffici, anche qualche documento relativo a episodi della vita quotidiana destinati ad essere subito dimenticati anche da chi li ha vissuti..........continua