Ho partecipato al viaggio organizzato dalla Pro Loco di Magenta in Vietnam del Nord e Laos e io e tutti i miei compagni siamo ritornati non solo entusiasti, ma profondamente arricchiti da quanto visto e imparato. Prima di partire, programma alla mano, pensavo fosse il solito tour tipico di questi lontani paesi, conosciuti dalla mia generazione per quelle vicende belliche che hanno lasciato un doloroso e amaro ricordo di uomini uccisi da bombe al napalm, di villaggi distrutti e di boats people. Immaginavo di vedere ancora i segni della terribile guerra, ma fortunatamente è stato quasi tutto dimenticato o ricostruito. Hanoi conserva il fascino discreto di una capitale tra l'antico e il moderno dove si possono trovare, fra i palazzi coloniali e i grandi boulevard, le tipiche costruzioni vietnamite con piccole e romantiche pagode buddiste. E' questa una città da vivere in tutte le sue dimensioni: fare acquisti, passeggiare intorno al lago Hoan Kiem brulicante di persone intente a fare footing o thai-chi o, cosa straordinaria, scambiare quattro chiacchiere (come è capitato ad alcuni di noi) col novantatreenne generale Giap, l'eroe di Dien Bien Phu e vincitore della guerra contro di americani. Non poteva mancare, nel nostro tour, la visita alla magica HaLong Bay, una delle più belle baie al mondo con le sue tremila (circa) fra isole, faraglioni, scogli, grotte, ecc. Abbiamo navigato, cenato e pernottato su una meravigliosa giunca in un incredibile e spettacolare trionfo della natura. Esperienza indimenticabile è stata anche viaggiare sul treno notturno per Sapa (città di montagna a 1900 metri). Nove ore trascorse in cuccette confortevoli, durante le quali abbiamo ritrovato lo spirito giovanile della solidarietà e del vivere a fianco di persone conosciute da pochi giorni in piena intimità...Quanto ridere e quante chiacchiere prima di addormentarci! Sapa ci accoglie nel giorno del suo mercato settimanale con una confusione incredibile! Noi siamo letteralmente affascinati da una folla immensa costituita dai montagnard, popolazioni etniche del Nord Vietnam che hanno mantenuto le loro tradizioni ed i loro coloratissimi tipici costumi. Ne ammiriamo la laboriosità, la creatività primitiva e la veloce manualità nella produzione di tessuti artigianali originalissimi sia nei colori che nelle intricatissime trame. Dopo essere ritornati ad Hanoi per visitare il monumento simbolo della città, il mausoleo di Ho Chi Minh ed altri importantissimi monumenti, in aereo ci spostiamo in Laos. Luang Prabang è una delle città più conosciute del sud est asiatico per la bellezza delle sue pagode dorate. Qui abbiamo avuto la fortuna (alzandoci alle sei del mattino) di assistere alla tradizionale processione dei monaci buddisti (circa 400) che all'alba percorrono le vie della città per ricevere le offerte dai fedeli. E che dire della crociera sul Mekong, il grande fiume che divide Thailandia e Laos... Sulle sue sponde abbiamo ammirato deliziosi monumenti a Buddha, abbiamo sostato per visitare piccoli villaggi caratteristici di tessitori, pescatori e cercatori d'oro... Sulle rive abbiamo visto elefanti e bambini insieme che si divertivano un mondo a giocare ed a bagnarsi nelle acque limacciose del fiume. Infine Vientiane, capitale del Laos, ci accoglie con una temperatura vicina ai 40 gradi e ci mostra i suoi monumenti: lo Stupa d'oro, il Sisaket, il tempio dei mille Buddha e ci regala un tramonto mozzafiato. E' stato un viaggio bellissimo, all'insegna di culture lontane dalla nostra tradizione, sopravvissute alla globalizzazione ed alla tecnologia che invade oramai tutti i campi della nostra vita giornaliera. Un viaggio alla scoperta di modi di vivere diversi che abbiamo avvicinato nella quotidianità, frequentando i loro ristoranti ed i loro luoghi di ritrovo, usanze che trovi solo interagendo con le piccole strutture e non con le grandi catene alberghiere che sono belle e confortevoli ma senza anima, lontanissime dalla cultura locale. Ai due "accompagnatori e guide" Tonetti e Cotone un particolare ringraziamento, per avere organizzato e spiegato, da esperti conoscitori di questi territori e di queste culture, uno straordinario viaggio che ci ha permesso di scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo, promuovendo di fatto un vero etnoturismo o turismo di incontro con le popolazioni locali di paesi lontanissimi dalla cultura e dai modi di vivere del mondo occidentale.