
20 Maggio 1983 - 20 Maggio 2013
Dei nostri 30 anni ci piacerebbe lasciare, a tutti i Soci (e non solo a quelli), una testimonianza della storia, dei progetti, delle realizzazioni, dei successi, della vita associativa che hanno accompagnato i passi del cammino iniziato il 20 maggio 1983. Davanti al notaio, concretizzando l'idea già in animo da tempo, quel giorno misero il loro nome ed il loro impegno per la Città, sottoscrivendo l'atto costitutivo: Gianni Luigi MELATO, Mario MORANI, Giovanni FRASCAROLO, Franco PIERRETTORI, Franco CALCATERRA, Adelio MALUSARDI, Rinaldo PETRI, Oliviero TREZZI, Massimo PORRATI e Giovanni PAPA. Sono trascorsi 360 mesi, 10.943 giorni (più o meno, con gli anni bisestili), molti Presidenti e Consiglieri si sono succeduti, con tanti progetti realizzati e con tanti sogni da realizzare. Chi segue più da vicino ciò che sta dietro la costruzione di un nostro evento, conosce quanto lavoro ci sia. Solo volontariato (benedetto volontariato), ore dedicate, serate interminabili, corse con l'affanno perché tutto sia pronto, ed in maniera perfetta, perché così sono abituati i Soci, sempre critici ed esigenti. Nulla di negativo in questi aggettivi, anzi li ringraziamo perché, prima di tutto, sono uno sprone a fare sempre meglio e, in secondo luogo, perché significa che ciò che abbiamo proposto ha seguito un percorso di crescita ed affinamento reciproco. Vorremmo raccogliere in una pubblicazione testimonianze ed immagini che permettano ai Soci di ricordare ciò che, con loro e grazie a loro, abbiamo fatto. E' in programma, dedicata a loro, una serata al Teatro Lirico, nel segno del teatro dialettale magentino, proprio per sottolineare il ruolo che la Pro Loco ha con Magenta, la sua storia, i suoi luoghi e le sue tradizioni. Ci siamo proposti di fi ssare questi appuntamenti per la Festa delle Associazioni (l'ultima domenica di settembre) e, a teatro, per la metà del mese di ottobre. Dopo aver approvato il bilancio Consuntivo del 2012 ed il Bilancio Preventivo 2013 nell'Assemblea Ordinaria dello scorso 12 aprile dedichiamoci ai nostri incontri. Tra le prossime iniziative, la "30ª BICINIVIRI". Anche per le nostre "due ruote" si sono accese le trenta candeline ed il 12 maggio pedaleremo insieme lungo gli itinerari tra il verde e le acque della vallata magentina con il consueto contributo organizzativo di "Leonardo in Bici" e del "Moto Club Magenta". Il 2 giugno le celebrazioni della Battaglia con la 19ª Rievocazione Storica. In un recente incontro, il Sindaco Marco Invernizzi, ha voluto confermare la volontà dell'Amministrazione di continuare nel solco della tradizione pur nelle difficoltà del momento, riconoscendo alle manifestazioni un grande significato storico ed identitario per la Città. Ovviamente gli abbiamo assicurato il nostro impegno perché tutto si possa realizzare con un contenimento di mezzi tecnici ed economici pur conservando il significato e l'importanza degli eventi. Abbiamo, altresì, convenuto con il Sindaco, di limitare questa edizione (nella speranza che tempi migliori si prospettino per in nostro Paese) privilegiando quelle del 2014, nel 155° anniversario della Battaglia - 20ª edizione della Rievocazione, e, soprattutto, quella del 2015, anno dell'EXPO di Milano. Prendendo spunto da questo appuntamento internazionale, ma, ovviamente, non solo in funzione di quello, vorremmo lanciare un appello ai nostri rappresentanti eletti in seno alle istituzioni, siano esse locali, provinciali,regionali o nazionali, considerando che, oggi, essi sono un discreto numero e con incarichi di un certo peso. Mai come ora si deve recuperare un legame fra i cittadini e le istituzioni che servite. Sappiate cogliere tutte le opportunità perché la nostra comunità ed il territorio che vi hanno dato un mandato siano il principale obiettivo dei vostri sforzi. Sappiate collaborare superando lo schieramento a cui appartenete, progettando e realizzando insieme. Il mondo dell'associazionismo, come fa nelle azioni di volontariato quotidiano, è pronto a dare ciò che possiede, con disponibilità ed entusiasmo, nell'interesse del bene comune.
Pietro Pierrettori














